Google+ veste da ieri una nuova grafica che lo rende molto più fresco e apprezzabile di Facebook, dal quale i designer di Mountain View hanno copiato almeno tanto quanto quelli di Palo Alto fecero subito dopo l’apparizione di G+, che nel frattempo ha raggiunto i 170 milioni di utenti iscritti. Ora Plus è più semplice da usare e ha una grafica molto più pulita, anche rispetto al rivale. Questo però non conta, sottolinea Fastcompany.
L’homepage dell’utente è stata completamente riorganizzata, con il menù spostato sulla sinistra e trasformato in una sorta di dock simile a quella di OS X o Ubuntu. Qui le sezioni, divenute applicazioni, possono essere riorganizzate a piacere dall’utente e sempre qui ci sono due nuove sezioni, Explore eHangout. Sotto a queste rimane abbastanza spazio per aggiungere nuove funzioni o applicazioni di terze parti. A Cnet Vic Gundotra e Bradley Horowitz, i responsabili di Google+, hanno insistito nel definire il social network un livello di socialità posto sopra i servizi offerti da Google, ribadendo l’invito a non pensare alla rete di Mountain View con in mente il modello proposto da Facebook. E lasciando intendere che il nuovo design è pensato per introdurre in G+ nuove funzioni. Facile che queste siano Gmail, YouTube, Blogger e Docs, che recentemente hanno subito un restyling grafico in chiave (vecchio) Plus. Più in generale, esattamente come ha recentemente fatto Facebook, anche Google+ ora dà molto più spazio a immagini e video, che qui occupano uno sezione della pagina ancora maggiore.
Anche a volerlo evitare, il paragone con Facebook si ripropone guardando ai nuovi profili. Google+ ha introdotto la cover della Timeline. A differenza di quella di Facebook, la foto dietro l’avatar dell’utente è maggiormente personalizzabile e permette di sbizzarrirsi un poco in creatività, componendo un’immagine divisa in quattro pezzi molto accattivante o usandone una fissa.
La novità più interessante introdotta da Google si trova nella home e riguarda la possibilità di vedere quali sono gli argomenti di tendenza all’interno del network. Funziona esattamente come su Twitter, sfruttando gli hashtag che erano stati introdotti qualche mese fa. Peccato non poterne vedere più di cinque, anche perché sono quasi sempre vip. Sotto ai trend topic si trova la sezione delle persone e pagine che potremmo voler aggiungere nelle nostre cerchie. Altra novità è l’organizzazione delle sezioneExplore: qui è possibile sfogliare i post legati ai temi di tendenza e scegliere con che frequenza vogliamo che questi compaiano nel nostro stream.
Le altre novità riguardano la modalità di condivisione sei singoli post: ora fare +1, ricondividere e inizare un hangout è ancora più facile. Proprio sui videoritrovi Google sembra puntare forte, con la pagina dedicata grazia alla quale è più semplice scegliere trovare hangout pronti a cominciare o già popolati.
ansa